Alessandro

Con Alessandro il percorso è stato più articolato. Anni fa, seduti casualmente tra le seggiole del teatro tra una pausa ed un’altra, mi disse: hai mai pensato di lavorare con qualcuno che non faccia musica? Non credevo alle mie orecchie: in effetti no. Ora che mi ci faceva pensare lui era il personaggio non musicale più figo del pianeta. Poi ci perdemmo di vista per un po’, finché un giorno non ci incontrammo in un bar a Milano. Gli dissi la verità: Ale tu sei una rockstar e io ti vedo lì…. ora siamo qui! E’ difficile far ridere nella genialità. Appunto.

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