
lunedì, Settembre 28th, 2026
Dal 5 novembre al 19 dicembre a Milano
Allo Sbagliato è il nuovo spazio milanese nato per fare le cose al contrario, con la direzione creativa di Marco Mengoni dal 5 novembre al 19 dicembre, sette settimane con serate ognuna diversa da quella precedente.
A firmare la direzione creativa dello Sbagliato è Marco Mengoni, al suo primo incarico in questo ruolo. Per Marco “sbagliato” è tutto ciò che non è canonico: ciò che sorprende, spiazza e che, anche solo per un dettaglio, non è quello che ci si aspetta. Un’idea che diventa il filo conduttore dell’intero progetto, dal programma all’allestimento fino al modo di vivere la serata.
Non mancheranno i live del cantautore, 26 straordinarie serate dal vivo con la sua band, in cui Marco Mengoni si esibirà in mezzo al suo pubblico, per annullare ogni barriera. Dall’apertura del 5 novembre fino al 19 dicembre, Marco si esibirà con quindici date a novembre e undici a dicembre – prodotte e organizzate da Live Nation – distribuite lungo le sette settimane di programmazione e tra gli ospiti ci saranno Luca Ravenna, Faccianuvola, Mace, Benjamin Clementine, Rareş, Sayf, Nuzzo e Di Biase. Tra un concerto e l’altro, il cartellone si completerà con appuntamenti dedicati alla comicità, serate con ospiti musicali e un DJ set, sempre con la direzione creativa di Marco che potrebbe anche comparire nelle vesti più diverse. Nessun concerto sarà uguale al precedente, la scaletta cambia ogni sera e nasce sul momento, tra brani di repertorio e cover, per un’esperienza che non si ripete mai in maniera identica. I biglietti delle serate che vedranno protagonista Marco Mengoni saranno disponibili da lunedì 28 settembre alle ore 17:00 sul sito livenation.it/allosbagliato. Maggiori informazioni sul palinsesto e sui biglietti delle altre serate verranno comunicate nei giorni a seguire.
Marco si esibirà Allo Sbagliato con 26 imperdibili appuntamenti previsti il 5, 7, 8, 10, 11, 13, 14, 17, 18, 20, 22, 25, 26, 28, 29 novembre e l’1, 2, 4, 5, 8, 10, 11, 13, 16, 17 e 19 dicembre, tutti prodotti e organizzati da Live Nation.
Questa volta Marco passa dall’altra parte e costruisce un cartellone lungo sette settimane, scelto seguendo i propri gusti: amici, artisti stimati e nomi che non appartengono soltanto al mondo della musica, spesso lontani da quella che il pubblico immagina essere la sua comfort zone. Una selezione che rispecchia la curiosità che da sempre lo spinge verso ciò che, almeno in apparenza, gli è più distante. Al centro ci sono le serate di Marco con la sua band, intorno alle quali si alternano appuntamenti dedicati alla comicità, serate con ospiti musicali e un DJ set, per un calendario in cui nessuna sera è uguale all’altra.
Allo Sbagliato sfugge quindi deliberatamente a ogni definizione univoca, perché rifiuta l’idea stessa che un luogo debba appartenere a una sola categoria. Non ha un’identità fissa da rivendicare, ma ne attraversa molte, cambiando pelle a seconda della sera, dell’ospite, del momento. È il posto dove ogni aspettativa viene sistematicamente disattesa: chi entra pensando di sapere cosa troverà si ritrova puntualmente smentito, e proprio in questo scarto continuo tra ciò che ci si immagina e ciò che accade davvero sta il suo carattere più autentico.
Lo Sbagliato è un contenitore multidisciplinare in cui musica, arte, teatro, comicità e design si incontrano, si mescolano e si contaminano; un luogo dall’identità ibrida, volutamente fuori dagli schemi, dove atmosfere underground, richiami vintage e design contemporaneo convivono senza seguire regole precise. Una venue da 500 posti, “grande il giusto”, che dichiara la propria natura già dal nome.
Nelle serate a lui dedicate, i concerti di Marco affondano le radici nei territori del soul, del blues e del rhythm and blues, che diventano il linguaggio con cui sceglie di raccontarsi in questo nuovo capitolo, recuperando un immaginario sonoro fatto di groove e di un certo gusto per l’imperfezione che dà il nome al progetto.
Anche il suono segue la logica del club. I concerti di Marco saranno interamente suonati dal vivo: niente sequenze, niente click, come ancora oggi accade nei club di New York o delle capitali europee, con i musicisti fianco a fianco e gli amplificatori alle spalle. Soprattutto, solo strumenti analogici e acustici: nessuno strumento digitale e nessun computer, ma un vero pianoforte verticale acustico, un vero organo, batteria, basso, chitarra, fiati e voci.
Chi varca la soglia dello Sbagliato non è soltanto spettatore, ma parte di un rito collettivo che si rinnova ogni sera. Allo Sbagliato è infatti un off-line club: senza telefoni, senza la necessità di documentare l’esperienza per condividerla altrove, il pubblico è chiamato a restare semplicemente presente: qui conta il momento, da vivere fino in fondo per portare con sé, all’uscita, il ricordo di una serata unica, atipica. Insomma, “sbagliata”. Almeno un po’. È una scommessa precisa, quella di Marco: in un’epoca in cui ogni istante viene fotografato, filmato e condiviso in tempo reale, Allo Sbagliato propone l’esatto contrario, un’esperienza che esiste solo finché accade, irripetibile per definizione: la stessa scaletta non si ripete due volte, la stessa sorpresa non capita due sere di fila.
I 500 posti sono pensati come un’unica esperienza: 100 posti a sedere tra platea e palco, 400 in piedi tra platea e balconata, due bar e un guardaroba. L’esperienza inizia già all’ingresso, con un percorso espositivo che ospiterà le opere di due giovani artiste scelte da Marco: Sabrina Rosenheim, che unisce ritratto pittorico e animazione dipinta a mano per raccontare identità e comunità multilingui, e Carla Giaccio Darias, artista italo-cubana nata a Roma, che costruisce la sua pittura a partire da archivi fotografici e di oggetti, facendo dell’incertezza e dell’errore delle forze creative.
Anche lo spazio ribalta, o meglio, “sbaglia”, i canoni estetici dei club musicali, a partire dal rapporto tra artista e pubblico. Le performance di Marco Mengoni scendono dal palco alla platea, mentre il palco cambia funzione e accoglie tavoli e pubblico. È un ribaltamento che va oltre la scenografia: annulla la distanza fisica e simbolica tra chi suona e chi ascolta, restituendo al concerto la dimensione più originaria e conviviale della musica dal vivo, quella vissuta fianco a fianco. Il risultato è un ambiente in cui il pubblico non si limita ad assistere, ma diventa parte integrante dell’esperienza.
Platea e sala sono state progettate da Marco insieme a Kartell, con arredi e soluzioni di design pensati su misura per la residency. È l’incontro tra due visioni che tendono alla perfezione e che, proprio in un luogo nato da uno “sbaglio”, trovano un nuovo modo di generare armonia: la ricerca della perfezione nel suono e nell’espressione artistica dialoga così con uno spazio storico e inaspettato, reinterpretato dal design Kartell per il Progetto dello Sbagliato.
Il design, del resto, è un mondo a cui Marco è vicino da tempo: ha collaborato con Salone del Mobile e si è esibito alla Triennale di Milano per l’inaugurazione dell’edizione 2021, davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Per Allo Sbagliato ha seguito in prima persona l’allestimento e scelto personalmente le firme con cui lavorare, perché qui il design non è semplice scenografia, ma entra nel racconto e definisce l’identità e l’atmosfera del locale.
Alcuni elementi iconici di arredo sono di Porro, che da oltre cento anni sceglie di pensare fuori dagli schemi e trasformare ciò che può sembrare “sbagliato” in una possibilità.
La luce – da sempre elemento imprescindibile di spettacolarizzazione per Marco – porta le firme di due aziende e filosofie scelte direttamente dal direttore creativo.
Davide Groppi cura l’installazione visiva che accoglie gli ospiti all’ingresso: una traccia luminosa che non sovrasta, ma rivela la bellezza dell’imperfezione e l’anima più autentica dello spazio.
Ingo Maurer accompagna l’ingresso degli spettatori in sala con Measure Light, un metro a nastro che diventa lampada da parete, un cortocircuito tra funzione e poesia che incarna lo spirito del progetto.
A completare i partner del progetto, per un’esperienza iconica di drinking, Campari curerà il bar di Allo Sbagliato.
Per questo evento saranno disponibili diverse tipologie di biglietto, così da offrire al pubblico la possibilità di vivere lo show seduto oppure in piedi. I posti a sedere sono divisi in due categorie, Palco e Platea. Per chi preferisce assistere al concerto in piedi, sono disponibili posti non numerati in Platea e in Balconata. Ogni account potrà acquistare al massimo due biglietti. Ogni account potrà inoltre acquistare biglietti per una sola delle 26 date di Marco Mengoni in programma tra il 5 novembre e il 19 dicembre. I biglietti saranno in vendita generale al link livenation.it/allosbagliato da lunedì 28 settembre alle ore 17:00.